BetweenLondon&Stockholm(PassinThruRome)
About me
Utente: Electrothoughts
Nome: Fabz M
one mad boy


random ideas on random subjects for random individuals
Oggi
Commenti Recenti
Amici
Pagine passate
Categorie
I miei battiti
Visite
Avete letto la mia anima *loading* volte
Foto Recenti
Contattami
  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami
Elemento Vuoto
Scrivi qui ciò che vuoi
Scrivi qui ciò che vuoi
Scrivi qui ciò che vuoi
Scrivi qui ciò che vuoi
Disclaimer
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Alcune delle immagini contenute sono prese dal web. Per qualsiasi problema fatemi sapere e verranno rimosse.
Credits
Hosting : Splinder
Template e Layout: Kloe
Collaborzione Grafica: ADC
Modificato da: unagocciaviola

Forum: Il FoRuM DeL TeMpIo



mercoledì, 31 ottobre 2007
Categoria:
Titolo: HEGEL

He pointed the way that points the furthest away.



Inciso da Electrothoughts alle ore 20:09 commenti
mercoledì, 24 ottobre 2007
Categoria:

Se dopo il disastroso governo Prodi, le speranze di quel popolo a cui e' toccato l'amaro destino di ritrovarsi la classe politica che ha - gli Italiani - sono riposte in un Berlusconi tris, allora, c'e' da tagliarsi le vene.

 



Inciso da Electrothoughts alle ore 19:08 commenti (15)
martedì, 23 ottobre 2007
Categoria:

Non puo' non sorprender-ci ( dove il -ci indica necessariamente il sottoscritto e tutti coloro che abbiano la pazienza di leggere queste poche righe nel qual caso condividano la mia sorpresa senza la cui condivisione il -ci diventerebbe piuttosto un pluralis maiestatis spostando cosi' il punto focale di attenzione dall'assenza di una sorpresa alla presenza di un'autorevolezza che non sarebbe pertinente ne' tantomeno giustificabile affrontare in questa o qualunque altra sede) che durante i mesi dell'estate appena trascorsa si sia verificato un evento la cui magnitudine non puo' essere sottaciuta come se fosse un mero "fatterello" di cronaca quotidiana.

Se questo e' cio' che esattamente si e' verificato in virtu' del quasi totale disinteresse dei principali organi di stampa sta a dimostrazione della callosita' della nostra societa' post-moderna. Non siamo piu' i moderni perche' siamo coloro che vivono nell'era moderna. Siamo post-moderni solo perche' diamo questa modernita' per scontato. Questa modernita' per scontato e' peraltro composta di elementi positivi( ci vantiamo dei nostri computer,cellulari,ipod e via dicendo) e di altri negativi.

Non richiede una laurea in fisica della terra congetturare l'ipotesi che gli ultimi accadimenti che hanno coinvolto delle aree geografiche cosi' poco attinenti ( e spazialmente poco attigue) alle zone che noi "moderni" chiamiamo non senza un pizzico di presunzione, "civilizzate" siano di natura del tutto negativa per non dire disastrosa.

Arrivando al punto di questa laboriosa presentazione del problema: nei mesi estivi una superficie di ghiacci pari a 12 Gran Bretagne messe una accanto all'altra  si e' letteralmente liquefatta sotto gli occhi di tutti in quello che noi definiamo il Polo Nord della Terra.

Ma qualcuno ha forse dato risalto alla notizia? Si, qualche sparuto notiziario TV ha riportato la faccenda seguita subito a ruota da vicende vissute in maniera decisamente piu' drammatica come i risultati di una partita di calcio o ancor peggio quelli di qualche elezione politica.

Cosa ne' e'stato di tutto quel ghiaccio? Qualcuno dira': beh ora circolera' allegramente nell'oceano e gia' mi sembra di vedere il sorriso ironico di chi pensa di saperla lunga.

L'implicazione del nostro amico/a/ cosi' saccente e' che l'oceano e' talmente vasto ed immenso che sara' ben poca cosa accollarsi un po' di acqua in piu'.

Tuttavia quel "po'-di-acqua-in-piu'" e' gia' abbastanza per contribuire (e questo e' fin troppo banale dirlo) all'innalzamento del livello del mare tanto per dirne una.

Ma la cosa non si conclude cosi' facilmente.

Il punto e' capire se la quantita' di ghiaccio che continua a sciogliersi sempre in maggiori quantita' sia capace di apportare conseguenze piu' serie ancora dell'erosione delle coste.

La conseguenza a cui sto pensando e' quella secondo cui ( stando al parere di certi scienziati piu' sensibili al tema di altri individui) il principale risultato dell'immissione nell'oceano di colossali quantita' di acqua gelata potrebbe essere tale da influenzare direttamente quel benefico flusso mitigatore che e' conosciuto come Corrente del Golfo.

Questo significa due cose: 1) che anche posti percepiti come remoti possono avere effetti pesanti sulla nostra civilta' moderna considerata nelle sue aree urbane, 2) che il clima sta cambiando sempre' piu' e rimane da vedere quale percentuale di responsabilita' sia attribuibile all'uomo.

Pur ammettendo che le colpe dell'uomo siano gravi, questo non significa che l'uomo moderna possa organizzare un paio di concerti rock per sensibilizzare l'opinione pubblica temporaneamente dando loro pane e circo e risolvere cosi' la questione.

La questione di per se' cosi' come viene posta e' gia irrisolvibile. L'uomo,sebbene non lo sappia o faccia finta di non saperlo, di fronte a cio' che sta accadendo e' sempre gia' impotente. Nulla si puo' fare affinche' questa situazione cambi. Il poter-fare-qualcosa implica del resto un'idea di potere. Ma il punto e' proprio questo. E' stato lo stra-potere(da intendersi quindi come innaturale o al di fuori della natura e come tale quindi non in grado teoricamente di trovare posto nel "mondo sebbene in pratica lo faccia) dell'uomo moderno a mettere in moto( o forse anche soltanto ad aggravarlo nel contesto di un ciclo di cambiamento climatico naturale) un meccanismo uguale e tuttavia contrario che non puo' non continuare fino alla sua logica conclusione.

Quello che l'umanita' tutta "puo' " fare e' abbandonarsi alla pazienza. La pazienza intesa come accettazione e ridimensionamento del proprio ruolo nel mondo e' ancora e sara' sempre la virtu' dei forti.

Questa pazienza tuttavia non significa nemmeno assumere l'atteggiamento che di solito si assume in questi casi: ignorare la cosa tout court. Perche' tradotto in termini moderni, quell'ignorare si tradurrebbe semplicemente con il perdurare delle proprie abitudini(giuste o sbagliate che siano)

Ignorare e' un lusso che non ci si puo' piu' permettere, iniziare una profonda riflessione su se stessi e ri-mettersi in discussione e' invece l'unico sentiero percorribile non ancora interrotto dalla tempesta che si avvicina sempre piu'.



Inciso da Electrothoughts alle ore 21:29 commenti (3)
giovedì, 11 ottobre 2007
Categoria:
Titolo: OUT THERE

God is out there.

(out and there and out-there at the same time. Meaning: God is not "in" as in "not in this world" but OUT and necessarily somewhere else therefore not "here". But this character of God's absent presence is also an out-there-ness which, while precluding His abiding self "in the world" does not exclude it altogether on all counts.)

Only because He's out there and distant from us, can we still hope to have any contact with Him however remote that may be.

And we do.

 

How can you not see/hear/feel Him?

How?

HOW?



Inciso da Electrothoughts alle ore 23:19 commenti (3)
giovedì, 11 ottobre 2007
Categoria:

"I'm in love ooh ooh ooh

two hearts beating together...

i'm in love ooh ooh ooh

is this forever and ever?"

KYLIE'S BACK. And it's one hell of a sigh of relief.

Just dig her comeback tune in its surprising 70s glam rock Swinging London form!Not your thing?

Think again. This will have you shaking and boogying on the dancefloor like there's no tomorrow.

 



Inciso da Electrothoughts alle ore 21:30 commenti
martedì, 09 ottobre 2007
Categoria:

Il TEMPO e' un senso interiore come vorrebbe Kant, o esiste oggettivamente?

Il tempo temporalizza il Tutto. E' il filtro attraverso il quale percepiamo la realta' secondo i dettami kantiani. Ma c'e' forse dell'altro?

Cosa significa esattamente "nascere" o entrare nell'essere? E di rimando, il morire e' una cessazione di attivita' fisiologiche o solo un passaggio?

Se e' vero come e' vero che in natura nulla si crea e nulla si distrugge,allora cosa ne e' di cio che rappresenta e che ci rappresentiamo come "passato"? E' solo cio' che e' inevitabilmente imperfetto perche' al massimo puo' rivestire la caratteristica piuttosto prosaica di "essere stato" o questo passato continua ad esistere in un posto misterioso che possiamo chiamare l'Altrove?

E qualcuno sarebbe in grado di localizzare questo "Altrove"? E' forse l'aldila'? Una delle 11 dimensioni rilevate dalla fisica rispetto alle misere 3 che riusciamo a percepire?

Se la versione che piu' ci aggrada e' quella che tutto si conserva in natura, allora possiamo avventurarci nel dire che il tempo non ci sottrae ricordi,persone,cose.Il tempo semplicemente ce le nasconde.


C'e' da qualche parte forse un fiume dell'oblio all'interno del quale dove tutto cio' che e' ,prima o poi ricade come se risucchiato da una forza misteriosa.

Non c'e' Paradiso o Inferno, Nirvana o un harem di Maometto ad aspettarci come vorrebbero le cronache religiose. E' invece possibile ipotizzare magari un grande spartiacque auto-congegnato o pilotato da un'intelligenza a noi del tutto estranea (che molti chiamano Dio) e l'unica differenza che davvero conta e' se ci trova al di qua o al di la della linea.

Il valicare di questa linea e' una storia circolare.

Ma questa e' un'altra storia.

 

 



Inciso da Electrothoughts alle ore 17:51 commenti (4)
lunedì, 08 ottobre 2007
Categoria:

Le recenti dichiarazioni di Mastella, il mentecatto di turno della politica italiana, nel corso di un breve quanto vivace scontro con alcuni seguaci di Grillo a New York rileva in maniera direi quasi drammatica il livello becero e miserrimo della nostra classe dirigente.

Questo insignificante omino-pigmeo che fa ingozzare a sbafo non solo il suo ventre spropositatamente adiposo ma anche il suo parentato con le prelibate vivande della mensa parlamentare (in particolare per festini in attici al centro di Roma acquistati a prezzi non esattamente di mercato) e che nonostante quanto qui riportato si spaccia per Ministro della Giustizia meriterebbe come del resto i suoi stimati e onorevoli colleghi lo stesso destino riservato a Luigi XVI e Maria Antonietta.

I reali di Francia avevano pero' rivestito un ruolo molto meno determinante nello scatenare la Rivoluzione Francese. Gli storici moderni sono ormai concordi che sebbene l'atteggiamento del re si fosse spesso macchiato di "passivita'" ,trattenuto com'era da ataviche insicurezze personali , in nessun momento era altresi' mancata la viva partecipazione e l'interessamento ai mali dello Stato. Luigi ci provava a risolvere i drammatici conti delle casse di Stato e il vertiginoso alternarsi di Ministri della Finanza negli anni prima dell'1789 sta proprio a testimoniare la forte presenza del governo in un momento di crisi.

Possiamo noi italiani dire lo stesso dei nostri politici?

E' ancora possibile in Italia affermare che esista una classe politica che non si riduca a quattro marionette egocentriche divise fra sterili dibattiti televisivi senza molto significato a parte quello di "apparire" in TV sotto l'egida di presentatori con cui condividono la stessa smania di "presenzialismo" (orribile neologismo che pero' rende bene il concetto)(vedi Vespa,Santoro per nominare solo i piu' vanesi esponenti di tale schiatta)?

Se la risposta e' no  a queste improvvisate domande quasi retoriche ahinoi, allora, in virtu' di quanto detto in maniera superficiale e approssimativa sugli eventi dell'1789 in Francia, quale sorte toccherebbe ai nostri politici che sembrano piu' interessati agli scranni del potere fine a se stesso che non al rinnovamento del paese?

La rivoluzione un evento troppo sanguinario? Ma ben venga la ghigliottina.

Questa e' la lista che vorrei votare: il partito della forca.

Pensate a che potente e efficace simbolo capace di sintetizzare tutto il programma operatico di un partito: una semplice forca.

Il tempo delle margheritine, degli asinelli, delle vacche non solo grasse ma anche griffate sta volgendo al termine.
Queste immagini o simboli i politici possono prenderli e ficcarseli nel culo.

 



Inciso da Electrothoughts alle ore 21:09 commenti (2)
giovedì, 04 ottobre 2007
Categoria:

 

 

 

Era solo un sogno ma.



Inciso da Electrothoughts alle ore 17:13 commenti (4)
martedì, 02 ottobre 2007
Categoria:

In the house a silence that screams

i can't fall asleep from too much thought

and bad dreams

i guess i'm just worrying a lot

but everything in this room seems

like it's got a life of its own

and when the nights are this dark

you couldn't feel more alone

they say at nightfall

spirits that roam come to call

but i don't believe in this at all

they spoke of signs to watch out for

the fog that will descend

and the moonless firmament

but nothing's happened at all

so why do i toss and i turn in my bed

almost holding my breath?

something exists here unexplained in the head

something that brings the living closer to the dead...

"cos he's still amongst us

always coming to get us

cos he's still around us

forever the cruelest of hunters

outside the laws of Nature

only blood can work wonders..."

in the house a silence that screams

i can't fall asleep from too much thought

and bad dreams...

the old man's words still on my mind

i guess i'm just worrying a lot

but i'm thinking i could be sinking

at the slightest noise within earshot...

something moves under the floor

someone looks thru the keyhole

there are wings in the air that soar

and the shuffling of feet of a restless soul

if i can still run what am i waiting for?

"Cos he's still amongst us

always coming to get us

cos he's still around us

forever the cruelest of hunters

outside the laws of Nature

only blood can work wonders..."

is he still amongst us?

can i believe what i can't see?

is he coming to get us?

is he coming to get

MEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaeeeeeeeuuuuuuuuuuuuuuuoooooooooooooooooooooooooooooooohhhhh...(sound of Man falling,freefalling,nosediving,from out of his bed into the void)






Inciso da Electrothoughts alle ore 21:08 commenti
lunedì, 01 ottobre 2007
Categoria:

dunque non c'erano altri treni per Timisoara. Rex Twilight penso' per un attimo che tutte quelle leggende transilvane dovevano essere in qualche modo autentiche. Non si trattava tanto di aver avuto incontri ravvicinati con Nosferatu ma piuttosto l'impressione netta che tutto dovesse andare storto dal momento del suo approdo in Romania. Del resto, il suo successo di scrittore horror era in parte dovuto alla saggia decisione di saccheggiare a piene mani quanto di folkloristico e popolare ogni cultura potesse offrirgli previa un'intensa attivita' di ricerca fra biblioteche e archivi di giornale. Questo viaggio in Romania era dunque quasi un obbligo morale: era stato proprio grazie al suo ultimo bestseller "Vlad Dracula's Bride" che Rex aveva fatto il suo ingresso nell'olimpo rarefatto degli scrittori miliardari. E tuttavia non passava momento in cui non rimpiangesse di aver lasciato gli agi di Bel Air per le umide e brumose vallate transilvane. Cio' che lo faceva tirar avanti era il pensiero dell'assegno che si prospettava a conclusione del suo nuovo progetto.  La sua casa editrice aveva persino ventilato la possibilita' che il compenso di Twilight potesse raggiungere quello stratosferico di Stephen King. "Mi ha detto proprio bene,non era questo quello che volevo?" si diceva fra se' e se' ma ora premevano problemi piu' urgenti. Dove avrebbe trascorso la notte in attesa del treno per Timisoara il giorno seguente?Nel piccolo villaggio in cui aveva intervistato un gruppo di anziani in cerca di nuovi spunti e versioni alternative sulle origini del cont

to be continued



Inciso da Electrothoughts alle ore 19:57 commenti (2)


© kloe.altervista.org